Studenti al Torino Film Festival

Gli studenti universitari in protesta si sono recati al Teatro Regio per dar voce alla loro protesta anche attraverso un grande evento quale il Torino Film Festival.

Il direttore del Festival Gianni Amelio li ha accolti con favore, lasciando che i ragazzi esprimessero pacificamente il loro dissenso.

Ma alla regione tutto questo non è piaciuto, tanto che, da buoni conigli quali sono, i politici non se la sono sentita di andare all’inaugurazione del festival e hanno preferito attaccare gli studenti attraverso i media. Anzichè presentarsi al regio, svolgere il loro lavoro ed eventualmente dare delle risposte ai giovani in protesta,  l’ assessore all’Ambiente, Roberto Ravello (Pdl), che dopo aver incontrato su questa vicenda il Presidente, Roberto Cota (Lega Nord), ha spiegato di «non ritenere opportuno aderire alla celebrazione di quelle che – ha detto – a mio avviso, sono le contraddizioni del direttore della rassegna, un privilegiato che, con la tranquillità di un salario garantito dagli enti pubblici, ha approfittato del suo ruolo e della manifestazione che dirige per dare legittimità a chi ha attaccato le Forze dell’Ordine e interrotto diversi servizi pubblici, arrivando addirittura a definire “sacrosanta e giusta” la battaglia che decine di violenti hanno condotto nella nostra città».

«Mi sarei aspettato – ha concluso Ravello – una tempestiva presa di distanza e una dura condanna della violenza che ha caratterizzato queste manifestazioni, non solo la condanna non è arrivata, ma addirittura il Direttore Amelio si è arrampicato sul tetto di Palazzo Nuovo a portare la sua solidarietà agli occupanti».

Gianni Amelio ha detto di essere «molto dispiaciuto dell’assenza della Regione in quanto – ha spiegato – questa situazione nasce da un malinteso».

Amelio ha precisato, a proposito della sua presenza all’Università occupata, «di non avere in alcun modo appoggiato o condiviso atti e comportamenti violenti e aggressivi avvenuti altrove. Il mio incontro, previsto già da quattro giorni – ha aggiunto – si è svolto a Palazzo Nuovo con ricercatori e studenti nei termini di un confronto civile di idee sui temi e le preoccupazioni che toccano tutti i settori del lavoro culturale».

Amelio ha detto inoltre che «non è assolutamente vero che il festival abbia fornito attrezzature tecniche per la proiezione sulla Mole Antonelliana» di immagini e filmati della protesta, promossa dagli studenti e dall’associazione 100 autori.  (da LaStampa).

Ebbene sì, gli studenti sono riusciti a proiettare immagini della protesta anche sulla mole. A quanto pare riescono a essere molto più organizzati loro di chi organizza tutti noi…

A tal punto che stasera partirà una serie di eventi che comprendono contributi musicali, teatrali e riflessioni culturali sia a Palazzo Nuovo che al Politecnico, con nomi quali Luciana Littizzetto e Gustavo Zagrebelsky.

Vi lascio con qualche domanda: ma se gli studenti riescono ad organizzarsi da sè, perchè bisogna riorganizzarli? Troppo intraprendenti questi giovani d’oggi? Non sanno stare al loro posto e lasciar fare a chi ha più esperienza di loro a mandare il paese a put…e?

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0 Responses to Studenti al Torino Film Festival
  1. Nicola Pezzoli Rispondi

    Ma guarda un po’ che strano: Artisti e Intellettuali dalla parte dell’intelligenza e della protesta, e marmaglia politica ASSENTE o CONTRO…
    Ringrazio gli Dèi di avermi fatto Artista… :D

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