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Era mio padre: capolavoro o film confezionato?

Titolo originale:  Road To Perdition
Nazione:  Usa
Anno:  2002
Genere:  Drammatico
Durata:   120″
Regia:  Sam Mendes
Cast:  Tom Hanks, Paul Newman, Jude Law, Jennifer Jason Leigh, Daniel Craig, Stanley Tucci.
Produzione:  Sam Mendes, Dean Zanuck, Richard D. Zanuck
Distribuzione:  20th Fox
Uscita prevista:  13 Dicembre 2002

Era mio padre è diretto da Sam Mendes, lo stesso regista del pluripremiato American Beauty, e vanta all’interno del cast nomi del calibro di Tom Hanks, Jude Law, Daniel Craig e Paul Newman. La fotografia è affidata al premio oscar Conrad L.Hall, che proprio grazie a questo film otterrà una seconda statuetta.

Negli anni ’30 Tom Hanks è Michael Sullivan, un uomo dall’identità ambigua: da un lato sembra un buon padre di famiglia, anche se un po’ cupo, dall’altra svolge il lavoro di killer per John Rooney, membro della mafia irlandese che per Michael è come un padre adottivo. La situazione precipita quando suo figlio, Michael Jr,. lo segue di nascosto sul lavoro e lo vede mentre uccide degli uomini con un collega. I malavitosi decidono che a questo punto sia meglio mettere tutti a tacere, prima che il ragazzino possa lasciarsi sfuggire qualcosa…

Alcuni critici, di professione e non, hanno affondato questo film, che a me invece è piaciuto molto. Molti di loro sostengono che Tom Hanks non sia proprio adatto al suo ruolo: in effetti all’inizio è un po’ strano vederlo con i baffetti nel ruolo cupo che gli è assegnato, ma l’attore fa del suo meglio per rimediare. Forse è la sua immagine nell’immaginario collettivo a non renderlo troppo adatto alla sua parte. Per quanto riguarda gli altri attori invece le scelte sono più che azzeccate: Tyler Hoechlin è perfetto per il ruolo del figlio e nonostante la sua giovane età riesce a conferire al personaggio una profondità che la sceneggiatura da sola probabilmente non riuscirebbe a dargli. Jude Law invece veste i panni di un fotografo di cadaveri, ciò che non non ci si aspetterebbe è che i suoi soggetti li uccide prima dello scatto con le sue stesse mani.  La follia di qusto strano personaggio è perfettamente riprodotta dalla mimica dell’attore.

Altro punto di forza del film è il fatto che non c’è singolo colpo di pistola che sia sparato gratuitamente. Gli attori e il modo in cui il film è diretto fanno sì che ogni singolo colpo non sia slegato dall’impatto psicologico che una simile azione porta con sè.

Alcuni penseranno che il film è scontato, altri che è deludente viste le premesse, altri che è un blockbuster travestito da film impegnato. Per me è semplicemente un bel film, pienamente godibile e con una fotografia mozzafiato. Non si può pretendere di gridare al capolavoro ogni cinque secondi, sennò quasi tutti i film lo sarebbero e non avrebbe più senso fare distinzioni. Quindi vi consiglio vivamente di vedere quello che è un buon film, senza avere la costante pretesa di vedere un pezzo di storia del cinema. Tale atteggiamento porta a criticare una buona pellicola solo perchè al di sotto delle nostre aspettative.

Trailer

One Response to Era mio padre: capolavoro o film confezionato?
  1. Nicola Pezzoli Rispondi

    perfettamente d’accordo con te: per dirla col tuo titolo, direi un capolavoro ben confezionato.

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