Tutto esaurito per Jeunet sotto la mole

Ieri sera alle 20.15 si è tenuta l’inaugurazione del Sottodiciotto Film Festival, con la partecipazione speciale di Jean-Pierre Jeunet, venuto appositamente per presentare in anteprima nazionale il suo ultimo film L’esplosivo piano di Bazil. Una marea di persone si è accalcata fuori dal cinema Massimo fin dalle 19.30 e prima delle 20.00 il cartellone fuori dall’ingresso recitava già TUTTO ESAURITO.

Io sfortunatamente sono arrivato proprio alle 20.00, ma sono riuscito ad infiltrarmi nell’atrio… Da lì arrivare in sala mi era però impossibile perchè i controlli degli addetti erano piuttosto ferrei e non permettevano a nessuno di raggiungere la sala. Grande delusione per me non riuscire ad entrare all’inizio del film (mai e poi mai mi sarei aspettato una simile ressa; non so se dovuta alla presenza di Jeunet o al fatto che le proiezioni in anteprima erano gratuite…), ma rimanendo nell’atrio almeno ho potuto imbattermi nell’arrivo del regista francese, che entra a pieno titolo fra i miei autori preferiti.

Dopo tre quarti d’ora dall’inizio del film mi è stato permesso di accedere alla sala. Avrei voluto scivere una recensione su Bazil, ma ho visto troppo poco per poter scrivere un pezzo…

L’incontro con Jeunet alla fine della proiezione è stato molto interessante (e anche decisamente fulmineo, perchè?!? E’ venuto in Italia apposta no??). Il regista è molto simpatico e disponibile verso il suo pubblico, forse non di dimensioni hollywoodiane dato che i suoi film sono in lingua francese, ma decisamente affezionato. Per chi volesse incontare il regista questa sera c’è un altro incontro fuori programma dopo la proiezione de Il favoloso mondo di Amelie. Che lo conosciate a no, vi consiglio vivamente di partecipare: Jeunet non si sente un dio sceso in terra come molti registi italiani (che non arriveranno mai a fare film del suo livello).

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