Ringraziamo la rete

Fra un integrale e uno sviluppo di Taylor che si ostinano a non venire, i progetti “cinematografici”, anche se molto a rilento, procedono regolarmente… Da un lato un soggetto per un corto alla scuola Holden con il tema “il tradimento”, che trova parecchie difficoltà ad ostacolare la sua nascita, ma pian pianino sembra venire fuori, dall’altro l’ambizioso progetto critico per l’AIACE.

Il progetto consisterebbe in un DVD per promuovere quegli autori di cortometraggi che, seppur meritevoli, si ritrovano relegati alla loro condizione di piccoli registucoli (magari pure pluripremiati) sconosciuti. Oltre ai corti, il progetto include per ognuno di loro un’analisi critica per immagini e una scheda biografica per ogni autore, con interviste e approfondimenti sui lavori incompiuti per mancanza di budget o già realizzati, ma non presenti sul disco.

La prima dimostrazione, da presentare alla classe e agli insegnanti del corso all’AIACE, si incentrerà sul corto “Une histoire vertebrale” del geniale animatore francese Jeremy Clapin. L’analisi per immagini è quasi pronta e mercoledì prossimo, con l’aiuto di due valorosi amici francofoni, potremo conversare direttamente con Clapin via skype, per conoscerlo meglio e intervistarlo per benino.

E ringraziamo la rete! Internet se ne sente dire di tutti i colori ogni giorno, dagli anziani che non la comprendono e dai genitori che parcheggiano i figli su facebook (che in ogni caso non sostituisce, ma si aggiunge alla visione intensiva di format mediasettiani), salvo poi lamentarsi per le troppe ore passate di fronte ad uno schermo… Ringrazio la rete, senza la quale un’intervista con un francese non sarebbe possibile, senza la quale non potrei studiare filmaking da autodidatta, senza la quale non rimarrei in contatto con le persone che ho conosciuto ai vari corsi e/o festival, senza la quale, forse, non avrei nemmeno cominciato a girare.

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