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The tree of life: un paradiso visivo

the tree of life_locandinaTitolo originale:      The Tree of Life
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2010
Genere:      Drammatico, Fantastico
Durata:      139′
Regia:      Terrence Malick
Cast:      Brad Pitt, Sean Penn, Fiona Shaw, Jessica Chastain, Kari Matchett, Dalip Singh, Joanna Going, Jackson Hurst, Lisa Marie Newmyer, Crystal Mantecon, Jennifer Sipes
Produzione:      Cottonwood Pictures, Plan B Entertainment, River Road Entertainment
Distribuzione:      01 Distribution
Data di uscita:      Cannes 2011

Ho vissuto per anni nell’attesa di qualcosa. Poi quel qualcosa è divenuto l’attesa! Era la vita, e l’hai vissuta.

Davvero difficile scrivere un recensione su questo film, tanto che non ci provo nemmeno, mi limito a qualche considerazione.

Malick, non si sa bene come, riesce a coniugare in una sola pellicola la vita di una famiglia americana negli anni ’50 ed immagini metafisiche che rimandano alla nascita della vita sulla terra, al senso della vita stessa e alla divinità in generale. Un montaggio serrato e magnifici movimenti di macchina ci accompagnano per due ore in un viaggio unico nel suo genere, in grado di regalarci emozioni visive senza precedenti. Personalmente mi sono innamorato di un’inquadratura capovolta che si concentra sui bambini che giocano per strada e sulle ombre da loro proiettate: mai visto niente del genere prima. Ma al di là dei gusti personali, vi assicuro, ogni singolo fotogramma è attentamente calcolato e gode non solo di una bellissima fotografia, ma anche di una regia e di un’accuratezza nelle scelte di montaggio davvero particolari. Tutti gli attori inoltre, bambini inclusi, interpretano la loro parte alla perfezione.

Non sorprende che la pellicola abbia vinto a Cannes, questo è un film che si è obbligati a vedere.

One Response to The tree of life: un paradiso visivo
  1. abel Rispondi

    Dunque ho visto il film in questione al cinema, e non mi stupisco che a Bologna non si siano accorti che era montato al contrario ahah, no scherzi a parte, il capolavoro di questo film è senza dubbio nel montaggio, che definirei stratosferico. Le sequenze alternate di vita quotidiana e la lentezza di quelle della creazione dell’universo mettono a confronto i drammi della quotidianità rispetto alla vita dell’universo, e ci pongono davanti alle domande canoniche, ti costringe a riflettere sulla vita e su quanto ci sia oltre il proprio io e il proprio ego. Bellissimo, immersivo, totalizzante. Peccato che non sia un film per tutti. Molti l’hanno criticato, ma ci sta. QUesto è cinema di un livello superiore.

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