sistiana7

Qualcosa bolle in pentola

Dopo mesi grigi e ripetitivi forse qualcosa sta per cambiare. Non dico di non essermi tolto delle soddisfazioni, ma dopo due anni in cui ho quasi esclusivamente studiato le cose iniziavano a farsi difficili. Due anni senza alcun cortometraggio prodotto (da autore) e dopo due corsi di sceneggiatura molto stimolanti, ma che sembravano non aver sortito l’effetto desiderato. La realtà è che quella del regista mannaro (ingegnere di giorno e filmmaker la sera)  non è la figura che mi calza meglio. La realtà è che il Politecnico e Analisi reprimono la creatività, checchè ne dicano i matematici.

Appena dopo il fallimento di un lungo e laborioso progetto (a cui dovrò dare una nuova veste ma non abbandono), arriva un racconto. No, diciamo le cose come stanno: una collaborazione costruita a tavolino, con il tempo e con l’impegno, con la pazienza di attendere il momento opportuno. La stesura sommaria di una sceneggiatura e poi la visione del capolavoro “Mare dentro” di Alejandro Amènabar. Un monologo comico e dissacrante sulla tua realtà quotidiana, quella di polistudente. E torna l’ispirazione. E se ne va il sonno, le immagini continuano a scorrerti davanti agli occhi anche all’una e mezza di notte. E allora ti ritrovi alle due e mezza a scrivere, per rilassarti, prendere sonno, in un cucinino illuminato dalla flebile luce del lampadario, davanti a una lattina di coca-cola e ad un flauto al cioccolato smangiucchiato. Per fortuna il giorno dopo non c’è lezione…

Ma il progetto sta crescendo, è qualcosa di più di un corto. Domani farò un giro alla Scuola Internazionale di Comics a vedere se si possono fare incontri interessanti e dare inizio alla fantasia.

3 Responses to Qualcosa bolle in pentola
  1. Una Persona Orribile Rispondi

    Questo piccolo testo è molto interessante.Sembra uno spezzone preso da “Great Expecations” per certi versi.
    Eppure, noto, fra queste frasi connesse da un phatos post-adolescenziale (adorabilmente segnato da una grammatica corretta e fluida, tanto simile a quella di un protocollo ben congegnato) non manca quella grigia nota che contraddistingue il giovane studente modello del Politecnico di Torino.
    C’è di tutto un po’ immerso in uno Spleen quasi dannato, d’altronde è già stato reso celebre dalle note Baudelariane, che si ricama lungo il fragile vascello dell’idea di quest’uomo.
    Qualcosa “bolle in pentola”, e, dal canto mio, spero che con il passare del tempo non diventi filaccioso o, peggio, una coerente sbobba da carcerati che sembra essere il piatto del giorno per questa nostra società.
    D’altronde io posso volare in alto sulle note della fantasia, qualcuno è ancorato a terra da grossi libri recanti formule che riserbano solo un disprezzo malcelato….

    Mala tempora currunt!

    • ilconterik Rispondi

      Commenti così articolati mi spingono a scrivere più spesso in questi termini. Grazie per avermi indicato la retta via!

  2. Una Persona Orribile Rispondi

    Grazie -stop- ora scriverò come te -stop- usando una forma scarna -stop- e priva di qualsiasi umanità.
    Commenti così asettici -stop- mi spingono a scrivere -stop- più spesso,usando -stop- il metodo di ingegneria -stop- : Ora ho anche io una scrittura efficiente? -stop-

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