50_50

50/50: quando il cancro fa ridere

Purtroppo quest’anno ho avuto il tempo di vedere un solo film in concorso al Torino Film Festival e ho scelto di anadare alla proiezione del nuovo film di Jonathan Levine, giovane regista statunitense che già conoscevo per Fa la cosa sbagliata, premiato dal pubblico al Sundance film festival pochi anni fa.

Come prevedevo il film non ha deluso le aspettative e non mi stupisce che anche al TFF Levine si sia portato a casa il premio del pubblico (o meglio quello dei lettori di Torino Sette).

50/50 narra le vicende di un giovane di 27 anni a cui viene diagnosticata una rara forma di cancro. Ed è una commedia! Ma anche un film drammatico. In 99 minuti il pubblico in sala ride e piange, ma per davvero. La struttura della sceneggiatura è delle più classiche e anche il finale non serba sorprese (non mi spingo oltre per non spoilerare), ma il tutto è ben calibrato e quando si esce dalla sala si sente di non aver assistito alla solita commedia americana, ma a qualcosa di ben diverso e più profondo, anche se la pellicola gioca parecchio con gli stereotipi. Il fatto è che lo fa con stile. Le gag sono sempre divertenti e i momenti drammatici sono molto forti e credibili.

Ecco alcune dichiarazioni degli spettatori presenti alla prima (se aguzzate la vista potreste scorgere anche me) e a seguire le impressioni del regista

 

Trailer

 

Rispondi