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Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico” è il titolo del nuovo cortometraggio di Andrea Monzani, giovane filmmaker milanese che è riuscito a oltrepassare i confini nazionali per girare la sua seconda opera come autore/regista.

La sua prima opera, “La settimana prossima“, girata con appena 500 euro di budget,  è stata selezionata in oltre 70 festival internazionali, dagli Stati Uniti, all’India e alla Polonia. Proprio grazie a questo cortometraggio Andrea ha avuto l’occasione di conoscere realtà produttive diverse da quella italiana, e in seguito ad un incontro avvenuto al Ismalia Film Festival (Egitto) è nata la collaborazione con l’ Atracco Perfecto Producciones, casa di produzione spagnola. Per la sua seconda opera Andrea ha così potuto fare affidamento su attori di grande livello: Victor Clavijo e Alice Henely, nota anche al pubblico italiano grazie alle sue interpretazioni in “Roma”, celebre serie della HBO, e nel film “La promessa dell’assassino” di David Cronemberg.

La prima del cortometraggio è fissata per Gennaio 2012, quando verrà proiettato ai festival del cinema in tutto il mondo.

Ma di cosa parla il corto? Non posso svelarvi troppo. Narra la storia di un uomo e della sua macchina fotografica, che tornano a casa dopo un lunghissimo viaggio. Ricostruiremo pezzo dopo pezzo il suo passato con l’aiuto della segreteria telefonica, che contiene ancora tutti i vecchi messaggi.

Il film vanta un’ottima fotografia ed è stato girato, come ormai accade sempre più spesso, con la Canon 5D e con un set di lenti zeiss di alto livello. Questo ha permesso al regista di ricreare perfettamente un’atmosfera adeguata alla storia. Anche la recitazione, come prevedibile, è di grande livello. La storia non presenta una struttura classica inizio-svolgimento-fine, ma riesce comunque a catturare l’attenzione dello spettatore. Personalmente tendo preferire cortometraggi che presentino una struttura narrativa forte, basata più sugli eventi che sulle atmosfere, ma riguardo a questo è questione di gusti.

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