Magnifica Presenza poster

Magnifica presenza

Pietro Ponte è un giovane pasticcere che aspira a diventare attore. Per questo si trasferisce a Roma, ma dovrà condividere la casa con dei coinquilini un po’ atipici: dei fantasmi attori.

La premessa è buona e il soggetto originale. Purtroppo la storia non riesce a lasciare il segno come dovrebbe. Qualcosa non funziona, gli eventi si susseguono in maniera un po’ sconnessa, non fluida come dovrebbero e lo spettatore non riesce ad affezionarsi e a comprendere a fondo i personaggi, che rischiano di scivolare verso lo stereotipo e l’anonimato.

Nonostante questo il film è bello e merita di essere visto. Le musiche di Pasquale Catalano si fondono perfettamente con le immagini e riescono a valorizzarle notevolmente. Il montaggio di Walter Fasano confonde passato, presente, sogno e realtà in un flusso continuo in cui lo spettatore si immerge pienamente. Forse è Ozpetek che non è riuscito in pieno a raccontarci la sua storia o forse la pellicola è stata tagliata e ridimensionata per ragioni produttive. Il vero problema è che, per quanto simpatico e particolare, ci dimenticheremo troppo presto di un film che potenzialmente era un capolavoro.

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