castelvetrano

DI ritorno da Ebebocorto

L’edizione di quest’anno è stata particolarmente interessante. Proverò a raccontarvi qualcosa, ma sono successe così tante cose che non potrò scriverne neanche la metà. Dovrò omettere molte cose importanti…

Sono partito mercoledì sera con Lukasz ed Elisa, amici del mio vecchio Liceo Gramsci, che erano in rappresentanza del liceo per “La scala“, che ha ricevuto una menzione d’onore.

Il viaggio è d’andata è stato un po’ rocambolesco: Ryanair ha tentato di farmi volare con la mia (grossa) valigia sulle ginocchia solo perchè non riuscivo a farla passare sotto il sedile. Alla fine l’ho vinta io, in fondo rispettava le dimensioni massime consentite per il bagaglio a mano, quindi poteva viaggiare.

Arrivati a Trapani il viaggio è continuato con un servizio taxi. A 2 km da destinazione abbiamo bucato! Pazienza, siamo semplicemente arrivati in hotel mezzora più tardi, nulla di grave per noi, un po’ meno per il ragazzo del servizio taxi che ha dovuto buttare via il copertone.

Dal giorno dopo siamo stati ospiti della famiglia di Bernardo, un ragazzo del Liceo Scientifico di Castelvetrano che organizza il festival. Sebbene già conoscessimo l’ospitalità siciliana questa volta siamo stati fortunati ogni oltre immaginazione. Dubito che avremo modo di conoscere di nuovo persone gentili e piacevoli come loro.

Per quanto riguarda i cortometraggi ho trovato vari film interessanti. In particolare ho apprezzato molto Der Philathelist di Gerrit Seyler dalla Hamburg Film School, la storia di un signore appassionato di francobolli che per la prima volta riesce a superare la paura di uscire di casa. Devo aggiungere che lo stesso Gerrit è un ragazzo simpaticissimo, credo che mi ricorderò per un bel pezzo i suoi “Alessandro, we gotta party! We shall go and drink!”.

Ma anche gli italiani si sono difesi bene: fra i più belli ha catturato la mia attenzione Smile di Matteo Pianezzi, la storia di un padre che ha smesso di parlare e iniziato a fare il mimo per dare la forza di vivere al figlio sordomuto. A questo punto starete pensando che tutte queste storie possano essere molto tristi e noisose, ma vi assicuro che non è così! Vedere per credere! Purtroppo non posso che linkarvi i trailer…

 

Grazie al festival ho avuto modo di conoscere molte persone del settore, da filmmakers spagnoli, tedeschi e polacchi a registi, attori e produttori italiani. E soprattutto di ritrovare “vecchi amici” del festival: i ragazzi dello staff, i ragazzi di Brescia e Jim Gucciardo, dop statunitense che da quest’anno è anche co-direttore artistico del festival. Ed ovviamente ultima, ma non meno importante, Enzalba Messina, l’insegnante che organizza il festival, supportata dalla ormai leggendaria “Fra dello staff” e da altre persone della scuola.

In realtà dovrei continuare a scrivere all’infinito per rendere giustizia alla manifestazione e alle meravigliose persone che ho incontrato, ma ovviamente non è possibile. Tuttavia scriverò qualcosa di più sui singoli cortometraggi a breve.

Concludo ringraziando il sindaco di Castelvetrano e la preside del liceo scientifico M.Cipolla per la loro sensibilità e per il supporto che offrono al festival, che è un’occasione sempre più unica per conoscere Castelvetrano, la Sicilia e tantissime opere interessanti provenienti da tutto il mondo.

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Auratus ad Efebocorto

Anche quest’anno parto per Castelvetrano, ormai ospite affezionato di Efebocorto. C.Auratus Auratus, realizzato con i compagni della Holden lo scorso Luglio, è finalista nella sezione scuole di cinema e università!

Non ho dubbi che sarà un’ottima occasione per conoscere tanti nuovi bellissimi cortometraggi, vi terrò aggiornati!

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